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![]() Ershaec di Ailone Comandante del Battaglione di Addestramento del GroneGor Meridionale "Era un uomo molto alto, quasi due metri, dalla corporatura slanciata e forte d'un guerriero di lungo corso. La carnagione olivastra rivelava la sua origine orientale, ma ciò che più lo colpì fu l'espressione tremenda che aveva in quel momento. Era molto più severo di quanto avesse immaginato dai pochi riferimenti di Mornolio, e gli occhi neri, leggermente a mandorla, gli conferivano una sembianza agghiacciante. Non era un brutto uomo, ma di certo lo aveva beccato in uno dei suoi momenti peggiori." |
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Danãra di MalisAnziana dinasta dei Logontras "La signora, vestita di nero e avvolta in un lungo scialle frangiato, stava al di qua del fossato che la isolava nel suo mondo. Nell'aria tetra del castello c'era un che di logoro, come se la fortezza fosse caduta vittima di qualcosa di tremendo; la vecchia, con quell'aspetto secco e quasi imbalsamato, pareva appartenerle. I suoi occhi fiammeggiarono e l'ira ombreggiò i suoi lineamenti." Per comprendere qualcosa di più della dinastia Logontras, potete cliccare su questa genealogia. |
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Nimido Logontras,principale fortezza della dinastia. "La Nimido Logontras interrompeva l'uguale orizzonte con il suo profilo imponente. Torri antiche, prodotto dell'ingegno artistico di altre epoche, contornavano il maniero. Le mura esterne erano costituite da una cinta di pietre di recente innalzamento e nel centro esatto si ergeva una torre cilindrica circondata da una scalinata a spirale, fino alla cima. Altre altezze svettavano oltre la cinta muraria, caratterizzate ognuna da stili diversi. Al massiccio maschio centrale erano collegate torrette di guardia laterali. Sulla destra faceva bella mostra di sé la Torre dei Messaggeri, indubbiamente d'epoca reggenziale. A più livelli era interrotta dalle numerose uccelliere per piccioni viaggiatori e gufi utilizzati dalla famiglia. Più distante, spoglia, sobria e lineare, quasi avulsa dal complesso architettonico, l'antica torre della magia. Due massicci torrioni difensivi chiudevano ai lati estremi le mura". |
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Tenaref,Comandante di Centa "Poi giunse Tenaref. Era un uomo alto, dal petto ampio e robusto, i cui occhi, che guardavano tutti in cagnesco, come se avesse già capito d'avere a che fare con una Centa di sfaticati, si posarono con noncuranza su Geshwa. [...] Tenaref parve divertirsi un mondo nell'infliggere quella specie di punizione a una Centa distrutta. Ci fu chi crollò dopo la prima serie di dieci flessioni e chi invece le fece come un argano azionato da una forza sconosciuta." |
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Medòren Lasan,commilitone "Geshwa osservò bene chi gli stava parlando, ed ebbe un impeto di simpatia per il suo vicino di branda, che era stato l'unico a essersi fermato fino a quel momento per confermargli di esistere. [...] Era un poco più alto di lui e aveva i capelli neri leggermente brizzolati, che gli davano l'aria d'essere più vecchio di quanto dovesse esserlo in realtà. [...] Poi il ragazzo si diresse verso l'uscita e scomparve nel corridoio che portava al cortile interno con un volto così serio da mostrare accenni di tristezza. " |
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